Il cyber risk non riguarda più soltanto il reparto informatico. Un attacco ransomware, il furto di dati o il blocco dei sistemi possono interrompere l'attività, compromettere i rapporti con clienti e fornitori e generare conseguenze economiche difficili da assorbire.
Secondo l'Allianz Risk Barometer 2026, gli incidenti informatici rappresentano il principale rischio globale per le imprese per il quinto anno consecutivo. La sicurezza digitale deve quindi essere considerata una componente essenziale della continuità aziendale e del più ampio sistema di gestione dei rischi.
Che cos'è il cyber risk per un'impresa?
Con il termine cyber risk si indica l'insieme dei rischi derivanti dall'uso di sistemi informatici, reti, servizi digitali e dati. La minaccia può provenire da un attacco esterno, ma anche da un errore umano, da una configurazione non corretta o dalla compromissione di un fornitore.
Tra gli eventi più frequenti rientrano:
- ransomware, che blocca o cifra dati e sistemi chiedendo un riscatto;
- phishing e furto di credenziali, utilizzati per accedere a caselle e-mail, gestionali e conti aziendali;
- violazioni dei dati, con sottrazione o diffusione di informazioni personali e riservate;
- interruzioni dei servizi digitali, che possono fermare vendite, produzione, assistenza e comunicazioni;
- attacchi alla catena di fornitura, nei quali l'accesso all'azienda avviene tramite un partner o un servizio esterno.
La catena del danno: cosa accade dopo un attacco informatico
Un singolo incidente può produrre un effetto domino che coinvolge l'intera organizzazione. Le conseguenze non si limitano alla sostituzione di un computer o al ripristino di un server, ma possono svilupparsi su più livelli.
- Costi immediati di ripristino: interventi tecnici, analisi forense, bonifica dei sistemi, recupero dei dati e messa in sicurezza dell'infrastruttura.
- Interruzione dell'attività: il fermo totale o parziale dei sistemi può bloccare ordini, produzione, pagamenti e servizi, mentre stipendi, canoni e altri costi fissi continuano a maturare.
- Responsabilità verso terzi: la perdita di dati di clienti, dipendenti o partner può generare contestazioni, richieste di risarcimento e spese legali.
- Obblighi e possibili sanzioni: una violazione di dati personali può richiedere la notifica al Garante e, nei casi previsti, agli interessati. Eventuali inosservanze del GDPR possono inoltre comportare provvedimenti e sanzioni.
- Danno reputazionale: la perdita di fiducia può compromettere relazioni commerciali costruite nel tempo e rendere più difficile acquisire nuovi clienti.
Perché la sola sicurezza informatica non elimina il rischio
Firewall, antivirus, sistemi di monitoraggio e procedure di backup sono fondamentali, ma non possono azzerare ogni possibilità di incidente. Le tecniche di attacco evolvono rapidamente e spesso sfruttano comportamenti umani, credenziali compromesse o vulnerabilità presenti nei servizi di terze parti.
Una polizza cyber non sostituisce le misure di sicurezza informatica: le completa, trasferendo all'assicuratore una parte delle conseguenze economiche del rischio residuo e offrendo supporto specialistico nella gestione dell'emergenza.
Cosa può coprire una polizza cyber risk
Le garanzie cambiano in base alla compagnia e al contratto sottoscritto. Una polizza cyber risk per imprese può comprendere, entro i limiti e alle condizioni previste:
- spese per l'intervento di tecnici, consulenti informatici ed esperti di digital forensics;
- costi di ripristino dei sistemi e recupero dei dati;
- perdite economiche dovute alla business interruption;
- responsabilità civile verso clienti, dipendenti e altri soggetti danneggiati;
- assistenza legale e gestione degli adempimenti conseguenti a un data breach;
- servizi di comunicazione e tutela della reputazione aziendale;
- coperture relative all'estorsione informatica, quando previste e nei limiti consentiti dalla legge e dal contratto.
Prima della sottoscrizione è importante verificare massimali, franchigie, periodi di carenza, esclusioni e criteri utilizzati per calcolare il danno da interruzione dell'attività.
I requisiti di assicurabilità: dalla prevenzione alla gestione della crisi
Le compagnie valutano il livello di esposizione dell'impresa prima di concedere la copertura e determinare il premio. In base alle dimensioni dell'azienda, al settore e ai dati trattati, possono essere richieste specifiche misure di sicurezza.
- Cyber assessment: analisi dei sistemi, dei dati e dei processi per individuare le principali vulnerabilità.
- Autenticazione a più fattori: protezione degli accessi più sensibili tramite MFA, in particolare per e-mail, servizi cloud e collegamenti remoti.
- Backup protetti: copie periodiche, separate dai sistemi principali e sottoposte a test di ripristino.
- Aggiornamenti e controllo degli accessi: gestione delle patch, limitazione dei privilegi e rimozione degli account non più necessari.
- Piano di incident response: procedure e responsabilità già definite per intervenire rapidamente in caso di attacco.
- Formazione del personale: attività di sensibilizzazione contro phishing, social engineering e uso improprio delle credenziali.
Come scegliere una polizza cyber adeguata
La scelta non dovrebbe basarsi soltanto sul prezzo. Occorre partire da una valutazione concreta dell'attività aziendale: quali dati vengono trattati, quanto l'impresa dipende dai sistemi informatici, quale sarebbe il costo di un giorno di fermo e quali obblighi contrattuali esistono verso clienti e fornitori.
È inoltre opportuno controllare con attenzione:
- l'ambito territoriale della copertura;
- la presenza di sottolimiti per singole garanzie;
- le esclusioni relative a sistemi obsoleti o misure di sicurezza dichiarate ma non applicate;
- la copertura degli incidenti causati da fornitori esterni e servizi cloud;
- le modalità di attivazione della centrale di emergenza e i tempi di intervento;
- il periodo preso in considerazione per calcolare le perdite da interruzione dell'attività.
Cyber risk e risk management: proteggere la continuità aziendale
Proteggere l'impresa dal rischio informatico non significa acquistare un singolo prodotto, ma costruire una strategia integrata basata su tecnologia, organizzazione, formazione e trasferimento assicurativo del rischio.
Una corretta analisi preventiva permette di individuare le vulnerabilità, ridurre la probabilità di un incidente e scegliere una copertura coerente con le effettive esigenze dell'azienda. In questo modo la polizza cyber diventa uno strumento di resilienza e di tutela della continuità operativa, non una semplice garanzia da utilizzare dopo il danno.
Ogni impresa presenta un'esposizione diversa. Prima di sottoscrivere una polizza cyber risk è quindi consigliabile valutare sistemi utilizzati, dati trattati, dipendenza dai fornitori digitali e impatto economico di un possibile fermo operativo.