Alcoltest: come funziona e cosa si rischia in Italia

07/07/2026

Alcoltest: come funziona e cosa si rischia in Italia

L'alcoltest, o etilometro, è lo strumento utilizzato dalle forze dell'ordine per misurare il tasso alcolemico, ovvero la concentrazione di etanolo nel sangue espressa in grammi per litro (g/l).

Ecco come funziona e cosa si rischia in Italia.

Come funziona l'alcoltest?

Quando si beve alcol, questo non viene digerito, ma passa direttamente nel sangue attraverso le pareti dello stomaco e dell'intestino. Il sangue in circolo raggiunge i polmoni; qui avviene uno scambio gassoso in cui una piccola frazione di alcol evapora e passa nell'aria che respiriamo.

L'etilometro sfrutta proprio questo principio: misura l'alcol presente nei polmoni, cioè nell'aria alveolare espirata, e tramite una precisa proporzione matematica calcola il tasso alcolemico nel sangue.

La procedura di controllo

  1. Primo test (pre-test): spesso si usa un dispositivo rapido, detto pre-cursore, che indica solo se c'è presenza di alcol.
  2. L'etilometro vero e proprio: se il pre-test è positivo, si effettuano due misurazioni a distanza di 5 minuti l'una dall'altra. Per l'accertamento legale fa fede il valore più basso tra i due.

Le sanzioni in Italia

In Italia il limite generale di tolleranza è di 0,5 grammi per litro (g/l). Le sanzioni sono regolate dall'articolo 186 del Codice della Strada e diventano progressivamente più severe, passando da sanzioni amministrative a veri e propri reati penali, in base alla fascia in cui si rientra.

1. Fascia soft: da 0,51 a 0,8 g/l (illecito amministrativo)

Non è reato, ma le conseguenze economiche e sulla patente sono pesanti:

  • Sanzione pecuniaria: da 543 euro a 2.170 euro.
  • Sanzione sulla patente: sospensione da 3 a 6 mesi.
  • Punti: decurtazione di 10 punti.

2. Fascia media: da 0,81 a 1,5 g/l (reato penale)

Qui si entra nel penale, con un reato contravvenzionale:

  • Sanzione pecuniaria: ammenda da 800 euro a 3.200 euro.
  • Sanzione sulla patente: sospensione da 6 mesi a 1 anno.
  • Penale: arresto fino a 6 mesi.

3. Fascia grave: oltre 1,5 g/l (reato penale grave)

È la situazione più grave, con tolleranza zero:

  • Sanzione pecuniaria: ammenda da 1.500 euro a 6.000 euro.
  • Sanzione sulla patente: sospensione da 1 a 2 anni. Il periodo raddoppia se l'auto appartiene a una persona estranea al fatto.
  • Penale: arresto da 6 mesi a 1 anno.
  • Confisca del veicolo: il veicolo viene sequestrato e confiscato, salvo se appartiene a terzi. In caso di recidiva nel biennio, la patente viene revocata.

Cosa succede se ci si rifiuta di fare il test?
Rifiutarsi di sottoporsi all'alcoltest equivale automaticamente a subire le conseguenze previste per la fascia più grave, cioè oltre 1,5 g/l. Comporta l'arresto da 6 mesi a 1 anno, la sanzione massima e la sospensione della patente da 6 mesi a 2 anni.

Chi rischia di più? Tolleranza zero

Per alcune categorie di guidatori il limite è rigorosamente di 0,0 g/l. Non possono assumere alcol prima di guidare:

  • Neopatentati, nei primi 3 anni dal conseguimento della patente.
  • Giovani sotto i 21 anni.
  • Conducenti professionisti, come autisti di autobus, tir, taxi e altri conducenti durante l'esercizio della loro attività.

Se queste categorie vengono trovate con un tasso tra lo 0,0 e lo 0,5 g/l, subiscono una multa da 168 euro a 672 euro, raddoppiata se causano un incidente.

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